Scegliere sempre un “progetto” è alla base del racconto della vita
Torna il nostro blog, torniamo a parlare attraverso questo spazio che non è mai stato effettivamente abbandonato ma semplicemente abbiamo scelto di capire, comprendere e monitorare ogni nuovo passo da realizzare. Torna il nostro blog ed attraverso le pagine di questo blog e gli articoli che troverete d’ora in poi, cercheremo di darvi consigli, ma anche semplicemente di farvi comprendere cosa si cela dietro la filosofia che giorno dopo giorno applichiamo al nostro lavoro, ma direi anche e soprattutto alla nostra passione. Si perché realizzare un’opera, non è solo applicare viti ed oggetti, bensì un processo che ti coinvolge sempre in modo totalitario, in modo viscerale oserei dire. Costruire significa innanzitutto progettare, significa entrare nelle case dei clienti, significa dover raccontare storie, significa anche violare qualcosa di inviolabile. E non si può parlare solo di lavoro perché la vita, un po’ come un’opera d’arte, è sempre qualcosa che nasce e si sviluppa grazie alla passione che quotidianamente mettiamo in campo. Un moto interno che crea l’oggetto finale, il frutto di attenzione ai dettagli, la scelta di un vero cammino assieme.
Ed è proprio di questo cammino che oggi vogliamo parlare: è di tutti i giorni la difficoltà di interloquire con alcuni che sono altamente scoraggiati dalla possibilità di veder realizzata una propria opera su misura, con una adeguata progettazione, con attenzione ai dettagli. Ed allora si preferisce ripiegare verso un’idea di omologazione basata essenzialmente sulla precarietà dei giorni nostri. In tanti espongono il dubbio, più che lecito, che per esempio in una casa in affitto non sia conveniente prestare particolare attenzione al mobilio specialmente alla cucina perché è una soluzione precaria e temporanea. Bene dalle pagine di questo blog, io voglio sfatare con assoluta enfasi questo luogo comune. Sapete il motivo? Perché una cucina ben progettata e su misura, come una camera da letto o un soggiorno, sono lo specchio di quello che siamo, sono quello che viviamo quotidianamente, sono il frutto di quella passione che ci spinge tutti i giorni a raccontare una nuova storia. Cucinare, dormire e passare momenti conviviali, sono le caratteristiche stesse essenziali della nostra condizione, e non è auspicabile per nessuno che avvengano in soluzioni temporanee.
Una casa in affitto, per esempio, è qualcosa di passeggero ma nessuno ci vieta di immaginare che spostandoci di abitazione, la stessa ed identica opera già realizzata non possa esser semplicemente riadattata, con costi assolutamente bassi ma con la possibilità di proseguire in quel racconto senza aver mai rinunciato alla qualità vera degli elementi. Questo è il nostro primo consiglio della nuova edizione di questo blog: mai rinunciare a qualità e passione, perché la precarietà è una condizione mentale temporanea. Da Conversano Arredamenti, sarà possibile trovare la professionalità necessaria che riadatta continuamente le opere create in origine per farle su misura nella nuova condizione di vita senza mai perdere qualità e passione. “Qualità e passione” degli elementi è qualcosa che resta per sempre.

